Annabella Vita

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Il Natale finalmente è arrivato, tra qualche ora sarò ufficialmente in vacanza. Ma come una mamma apprensiva non volevo andare via senza prima augurarvi buon Natale e felice anno nuovo e approfittare di questo momento per farvi tutte le raccomandazioni del caso, qui di seguito troverete qualche piccola regola per non lasciarvi andare durante le feste appena iniziate:

1. Non restate seduti a tavola tutto il giorno, va bene godersi le delizie della tradizione natalizia, ma almeno che ci sia una pausa tra pranzo e cena

2. Se proprio volete prendervi una pausa dall’allenamento non rinunciate nel tempo libero ad un pò di sano movimento, anche giocare con i vostri bambini è un’ottimo modo per bruciare calorie in eccesso.

3. Natale con i tuoi, gennaio con il personal trainer. E questo dev’essere il primo buon proposito per il nuovo anno in arrivo.

Sono certa che queste piccole e semplici regole vi aiuteranno a scaricare la coscienza dai sensi di colpa post cenone natalizio, io nel frattempo vi lascio e comincio finalmente le mie vacanze!

Auguriiiiiiii!!!

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La vita al presente è fatta di miliardi di piccoli momenti che ora per ora si sommano tra di loro tenedoci sempre impegnati sia mentalmente che fisicamente per tutta la durata del giorno e gran parte della prima serata. Staccare per qualche ora è il giusto compromesso che serve a ristabilire l’equilibrio di cui non solo il nostro corpo ma soprattutto la nostra mente ha bisogno in questa frenetica vita al cardiopalmo.

Vivere bene non significa solo mangiare sano ed essere felici, godere a piene mani delle proprie soddisfazioni e delle gioie, vuol dire soprattutto mantenere una mente sana in un corpo sano e lo dicevano pure gli antichi. Per questo oggi, in un mercato supercompetitivo, spesso e volentieri risulta difficile abbandonarsi ad un scelta, la migliore, soprattutto quando si tratta di cura del fisico.

Se poi lungo la strada di ritorno dal lavoro vi imbattete nei cartelloni pubblicitari dei centri dimagranti Sorbino non disperate, non siete voi ad essere tornati indietro negli anni ’90, è il mercato che, talmente vasta la scelta, vi ha messi un pò in confusione. Non vi biasimo di certo, la scelta della palestra oggi più che mai risulta compito arduo, ma come al solito qui ci sono io che di centri fitness e palestre me ne intendo, giusto in tempo per darvi quelle dritte che scommetto vi saranno utilissime.

Innanzitutto è fondamentale chiedersi il motivo per il quale si sceglie di fare attività fisica; assodato che un corpo sano e quindi allenato è il giusto posto in cui far alloggiare una mente pronta e sveglia il passo successivo si chiama divertimento. Bisogna scegliere un centro che si basi sul divertimento, appunto, del singolo, della famiglia e degli amici fornendo – e questo è fondamentale – un’offerta all inclusive.

Ma cosa deve avere una palestra per essere al top e spingermi a sceglierla?

Offerta all inclusive vuol dire che il luogo a cui ci affidiamo per sentirci bene non può essere una semplice palestra, piuttosto un “centro”, una specie di villaggio che possa offrire ai suoi clienti un servizio a 360° e questo si traduce in:

un buon numero di macchinari per l’allenamento
sale differenziate per ogni tipo di corso, in acqua, in sala e corsi speciali
area relax, con servizi come sauna, bagno turco, idromassaggio
un rapporto diretto con il personal trainer
un bar o un ristorante in cui poter rifocillarsi dopo l’allenamento
un luogo e del personale qualificato a cui poter affidare i propri bambini quando non si può fare a meno di portali con sè
un parcheggio gratuito ampio e custodito

infine la vicinanza al proprio lavoro

A completare il quadro non possono mancare ambienti ampi e luminosi e spogliatoi comodi e puliti.

Un sistema infallibile, che rivelo solo a voi, per riconoscere un centro-fitness-come-si-deve si ha quando questo offre la possibilità di provare gratuitamente i propri servizi. Chi non ha nulla da invidiare alla concorrenza lascia aperta ogni porta al pubblico permettendo così di poter giudicare da sè se il gioco vale la candela o meno.

Ci dovrà pur essere una controindicazione in un centro così! Si una c’è, ci prenderete gusto e non potrete più farne a meno!

A volte d’estate in città capita, che esci la sera e poi stai fuori anche la notte. Quasi tutta. E al mattino hai un grosso mal di testa, ma sei felice.

Capita.

Parlare in una macchina davanti a un portone ed alle quattro e mezzo fare colazione con i cornetti caldi e il caffelatte 

Capita.

la notte fa il suo gioco e serve anche a quello a far sembrare tutto, tutto un po’ più bello.  

Ebbene sì, anche quest’anno è arrivato il momento. Sembra ieri che era capodanno… la neve… le vacanze e ora qui si riacchiappa l’estate con tutto ciò che comporta. Compreso il momento fatale della prova costume. Il giorno in cui ti presenti davanti al tuo specchio vestita del tuo solo bikini, quello che ti stava meglio un’estate fa, e chiedi al tuo sguardo critico riflesso il certificato di ammissione all’estate.

Il giorno in cui ogni battaglia e scaramuccia anti rotolino è conclusa: ora si tratta dell’esito dello scontro finale.

Dopo qualche settimana di buoni propositi, di scale a piedi, di bicicletta tutte le volte che si può, di passeggiate in pausa pranzo, di gelati saltati, carote sgranocchiate in ufficio ecc. E non vi crediate che una che lavora dentro e fuori una, dieci, cento palestre  (tra l’altro pure l’indice di massa corporea mi sono misurata sul nostro sito) solo per questo fatto sia in pace coi suoi fianchi e relative imperfezioni… Oh no, non crediate. Perché poi se una è golosa come lo sono io, il rotolo è sempre lì, bastardamente in agguato. E lo specchio cancella rotoli nemmeno esiste. E nemmeno servirebbe ora che ci penso…

Perché come diceva Marta “maggio è il mese delle rose, della mamma, della madonna e delle… madonne davanti allo specchio!” Ma lei ha sbagliato, Marta, a farla diluita nel tempo la prova costume, prima il pezzo sopra e dopo una settimana lo slip. A farla con un costume nuovo di zecca… Marta, mia giovane collega… proprio tutto ti devo spiegare? Marta no, non chiedermelo più: noi non siamo tipe da quadranga. Non in questa vita, almeno. Forse in un’altra in cui non avranno inventato i gelati!

Quindi per non farla troppo lunga: sabato pomeriggio pensatemi e beneditemi.

Sola a casa, a las cinco de la tarde, l’ora del duello col proprio destino, vestita solo del mio bikini rosso fiorato di Calzedonia, affronterò lo specchio.  

 

Grazie ad Aldoaldoz per,  la foto!

Non so voi ma di questi tempi trovo che sia meglio lavorare in un’azienda che cerca nuovo personale, piuttosto che in una che cerca di ridurlo, il personale. Noi siamo della prima specie. Siamo in crescita e cerchiamo, lo scopro ora sul nostro sito, per parecchi Villaggi Fitness da Mestre a Torino, Milano, Firenze, Perugia, Prato, Genova, Brescia ecc. cerchiamo un buon numero di persone. 

  • Varie figure di responsabile: amministrativo, vendite, servizio clienti, responsabile spa, responsabile area bimbi ecc.
  • Istruttori, personal trainer, receptionist, estetiste, manutentori.
  • E anche un bagnino! Sì, quello con l’addominale tartarugato, i riccioli e l’occhio scuro e vigile (sono tutti così, avete notato?) che si tuffa appena per caso annaspi un po’ in piscina. Quello a cui nei vecchi film finisci per dire “oh, mio salvatore” e poi svieni. Quello a cui pensi quando rimpiangi di non vivere in un vecchio film.

 

Quindi se siete in cerca di lavoro o volete cambiare o insomma vi incuriosisce una nuova esperienza, cliccate qui per saperne di più e vedere tutte le offerte. Poi pigliate il vostro curriculum, dategli una rinfrescata, speditelo e incrociate le dita.

E in bocca al lupo.

E magari un domani saremo… colleghi… e in quel caso  minimo mi offrirete un caffè!

 

 

Ehi, ma chi lo dice che con la pioggia si è malinconici? Intendiamoci: un po’ è pure vero. Però se in questi giorni non ci diamo una mossa all’umore finiamo per annegare no?

Io sono più forte e più allegra di questa stupida pioggierellina che mi impedisce di uscire in bici, di fare jogging e mi costringe a una quotidiana battaglia di punte di ombrello per la città e per non dire dei miei capelli che stanno tutti squasciati da questa umidità.

Ma io reagisco, sì. Oggi ho voglia di hula hoop. Sì sì sì oggi mi sento come questa foto qui.

Mhmmm e se uscissi ora in strada con il mio hula hoop? A prendermi l’acqua allegramente, perché no?

Così.