Annabella Vita

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Un mese di maggio che ci porta lentamente verso l’estate sembra non voler cedere il passo alla bella stagione, e noi, incastrati nei nostri abiti di mezza stagione non possiamo far altro che pensare “prima o poi il caldo dovrà arrivare”. Perchè farsi trovare impreparati?

Ci impegniamo da mesi per la fatidica prova al costume che ogni anno ci permette di tirare su la zip di quei vecchi jeans che ci piaccciono tanto ma che d’inverno come per magia salgono su a malapena, e ora? Vogliamo sciupare tutto l’impegno profuso nella caccia al chilo di troppo solo per via di qualche leggera perturbazione?

Niente affatto, è ora di concedersi un meritato premio… il costume!

I negozi ne sono invasi ma scegliere il modello che fa per noi e che per quanto possibile metta in risalto le forme ottenute con ore ed ore di allenamenti e sudore è sacrosanto.

La vostra Annabella non poteva esimersi dal darvi una mano, così gironzolando tra i vari negozi del centro ho preparato una selezione delle maggiori tendenze per l’estate marittima 2010. A voi la scelta!

Con Benetton si va sempre a colpo sicuro, i colori di maggiore tendenza della stagione riassunti o nell’ormai classico bikini oppure, se il vostro allenamento ha sortito particolarmente effetto beh… la scelta deve ricadere assolutamente sul pezzo intero!

Per quelle che non hanno tempo per lo shopping e per trascorrere ore nei negozi a scegliere il giusto abbinamento costume-sacca-abito, Oysho invece propone direttamente la mise corredata di tutto l’occorrente, utile no?

Infine American Apparel, il discusso brand di cui abbiamo già parlato, vista l’enorme mole di scatti sul miglior didietro giunti in occasione del concorso deve aver pensato che questo è l’anno del pezzo intero che solo un fisico atletico e slanciato può indossare con grazia, così, sicuri di far contente le numerose partecipanti propongono il modello intero.

E’ ora di appurare i risultati ottenuti, meglio iniziare con la prova del costume in camerino piuttosto che direttamente sulle spiagge affollate, male che vada avete ancora qualche settimana per recuperare!

Gli esami non finiscono mai: superata sabato pomeriggio la prova costume, con relativa buona iniezione autostima.

Benedico lo specchio che è stato giudice imparziale, il mio occhio che è stato complice ma tutto sommato  leale.

Mando a quel paese e moolto volentieri spernacchio il rotolino bastardo, che premiando i miei sforzi, non si è fatto vivo.

Rotolinoooo: PRRRRRRR!

Grazie a chi mi ha pensata mandandomi la sua positive energy!

Ebbene sì, anche quest’anno è arrivato il momento. Sembra ieri che era capodanno… la neve… le vacanze e ora qui si riacchiappa l’estate con tutto ciò che comporta. Compreso il momento fatale della prova costume. Il giorno in cui ti presenti davanti al tuo specchio vestita del tuo solo bikini, quello che ti stava meglio un’estate fa, e chiedi al tuo sguardo critico riflesso il certificato di ammissione all’estate.

Il giorno in cui ogni battaglia e scaramuccia anti rotolino è conclusa: ora si tratta dell’esito dello scontro finale.

Dopo qualche settimana di buoni propositi, di scale a piedi, di bicicletta tutte le volte che si può, di passeggiate in pausa pranzo, di gelati saltati, carote sgranocchiate in ufficio ecc. E non vi crediate che una che lavora dentro e fuori una, dieci, cento palestre  (tra l’altro pure l’indice di massa corporea mi sono misurata sul nostro sito) solo per questo fatto sia in pace coi suoi fianchi e relative imperfezioni… Oh no, non crediate. Perché poi se una è golosa come lo sono io, il rotolo è sempre lì, bastardamente in agguato. E lo specchio cancella rotoli nemmeno esiste. E nemmeno servirebbe ora che ci penso…

Perché come diceva Marta “maggio è il mese delle rose, della mamma, della madonna e delle… madonne davanti allo specchio!” Ma lei ha sbagliato, Marta, a farla diluita nel tempo la prova costume, prima il pezzo sopra e dopo una settimana lo slip. A farla con un costume nuovo di zecca… Marta, mia giovane collega… proprio tutto ti devo spiegare? Marta no, non chiedermelo più: noi non siamo tipe da quadranga. Non in questa vita, almeno. Forse in un’altra in cui non avranno inventato i gelati!

Quindi per non farla troppo lunga: sabato pomeriggio pensatemi e beneditemi.

Sola a casa, a las cinco de la tarde, l’ora del duello col proprio destino, vestita solo del mio bikini rosso fiorato di Calzedonia, affronterò lo specchio.  

 

Grazie ad Aldoaldoz per,  la foto!